PROGETTO OSPEDALEDONNA:
CERTIFICAZIONE DELLE STRUTTURE SANITARIE E ASSEGNAZIONE
DEI BOLLINI ROSA CHE HANNO VALIDITÀ TRIENNALE



L'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) ha ideato un programma speciale di segnalazione degli ospedali basato sul loro livello di "women friendship" cioè sul grado di attenzione posta non solo nei confronti dei campi della medicina dedicati alle patologie femminili, ma anche verso le esigenze specifiche delle donne ricoverate.
Tramite il proprio sito istituzionale e i normali canali dì informazione (comunicati stampa, redazionali, interviste) il progetto di O.N.Da è reso pubblico sollecitando così le eventuali candidature di quegli ospedali che hanno i requisiti necessari.
Il progetto è volto ad identificare delle realtà clinico e/o scientifiche fortemente all'avanguardia nel panorama sanitario italiano al fine di facilitare la scelta del luogo di cura da parte delle donne.
Alle strutture ospedaliere che possiedono i requisiti identificati dall'Osservatorio vengono assegnati dei bollini rosa che attestano il loro impegno nei confronti delle malattie femminili. L'obiettivo di questa iniziativa, è premiare le strutture che già possiedono caratteristiche a misura di donna e incentivare le altre ad adeguarsi nel tempo ai parametri definiti dall'Osservatorio.

Il Comitato Ospedaledonna

Si è insediato 1'8 marzo 2007 il Comitato Ospedaledonna dell'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna preposto all'assegnazione dei bollini rosa.
Il Comitato, che si riunirà periodicamente per esaminare le richieste e per attribuire i bollini rosa, è costituito da: Laura Pellegrini (Presidente), Adriana Albini, Giuliano Binetti, Maria Luisa Brandi, Annalisa De Curtis, Fiori Degrassi, Maurizio De Tilla, Francesca Martini, Francesca Merzagora, Maria Grazia Modena, Maria Antonietta Nosenzo, Gianna Schelotto, Nicla Vassallo.


I criteri di attribuzione dei bollini rosa 2009

  • 1 bollino rosa: presenza di unità operative (da 1 a 3) che curano patologie femminili specifiche, applicazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) con particolare riferimento all'appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali
  • 2 bollini rosa: requisiti per ottenere 1 bollino rosa + Comitato Etico con almeno tre componenti femminili, donne in posizioni apicali, personale infermieristico prevalentemente femminile, caratteristiche strutturali architettoniche e servizi a misura di donna, caratteristiche multietniche
  • 3 bollini rosa: requisiti per ottenere 2 bollini rosa + pubblicazioni scientifiche su patologie femminili, applicazione della normativa vigente sull'Ospedale senza dolore (Gazz. Uff. Rep. 29/6/2001), controllo del dolore nel parto e analgesia ostetrica


EVENTO:
ASSEGNAZIONE BOLLINI ROSA ALL'ISTITUTO TUMORI "GIOVANNI PAOLO II" DI BARI.

ROMA, 30 GIUGNO 2009, presso la Camera dei Deputati, nel terzo prestigioso appuntamento nazionale dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, l'IRCCS Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, nella veste del Direttore Generale, Dott. Nicola Pansini, ha ricevuto l'assegnazione del massimo riconoscimento previsto per i "Women's Hospilals" in Italia.
L'Istituto di ricerea e cura a carattere scientifico pugliese, centro di eccellenza nella cura delle patologie neoplastiche, si rivela luogo di riferimento per la prevenzione e la diagnosi delle malattie che colpiscono la popolazione femminile, nonché per la presenza significativa di personale femminile in incarichi dirigenziali di rilievo.
Tra i requisiti richiesti: Unità Operative che curano patologie femminili specifiche, applicazione dei LEA circa l'appropriatezza delle prestazioni per la donna. Comitato Etico con componenti femminili, presenza dì donne in posizioni apicali, personale infermieristico prevalentemente femminile, pubblicazioni scientifiche riguardanti patologie femminili e così a seguire, sì da consentire al Giovanni Paolo II di aggiudicarsi una certificazione di tutto riguardo insieme ad altre 27 strutture di eccellenza distribuite sul territorio nazionale ed estero.
Il riconoscimento, unitamente a quello acquisito dal Presidio Ospedaliero San Paolo ASL BA, pone la città di Bari, nel sud, in posizione di tutto rispetto nel panorama sanitario nazionale, offrendo alla popolazione l'opportunità di scegliere con maggiore serenità e consapevolezza un ospedale che sia anche "a misura di donna"; conseguenza sintomatica di una crescita dei valori umani, nell'ambito scientifico e culturale del mezzogiorno.